Il Castello Grifeo di Partanna

Notizie sul castello.

La forma originaria del castello doveva essere quella di una fortezza costruita dai Normanni nell’XI sec. per necessità strategiche, essendo il luogo soggetto alle invasioni dei Musulmani d’Africa per la sua vicinanza alla costa, e che solo successivamente venne trasformato in castello baronale. Sulla collina sorgevano già due torri d’avanguardia, costruite nel IX sec. durante la dominazione araba[1], per dominare e proteggere il casale sottostante, della contrada Fontana, primo nucleo abitativo di Partanna[2]. Una torre permetteva di controllare il territorio compreso tra la valle del Modione ed i monti di Salemi, la quale fu poi trasformata, intorno alla metà del ‘400 nel campanile della Matrice Vecchia (oggi chiesa del Purgatorio), ne testimoniavano l’esistenza alcuni intagli nei muri delle chiese del Purgatorio e del Trentatrè; l’altra torre fu costruita alcuni anni dopo a poca distanza dalla prima (200 m.), ma spostata più a sud-est (prospiciente la piazza Benvenuto Graffeo) in modo da dominare tutto il versante del fiume Belìce tra levante e mezzogiorno, e costituì il nucleo originario del futuro  castello.

Nel 1071 re Ruggero conquistò Mazara e nel 1075 il nipote Giovanni Grifeo (figlio di Auripione e della pronipote di Ruggero, Agnesa d’Arduino), gli salvò la vita uccidendo l’Arabo Mokarta che aveva ferito il Conte in una battaglia per riconquistare Mazara (vedi affresco sala delle armi). 

Nel 1077 il Gran Conte Ruggero conquista la fortezza Araba di Partanna e nel 1139 concede il casale di Partanna con tutte le sue pertinenze al nipote Giovanni Grifeo per ricompensarlo dei servigi offerti.

[1] La Val di Mazara nel X sec. Era suddivisa tra Arabi, che occupavano la zona nord con a capo Palermo, e Berberi che abitavano la zona sud da Agrigento a Mazara. Gli Arabi ed i Berberi, dopo due secoli di unità, entrarono in conflitto per ragioni di predomino ed i Bizantini volevano approfittare di questo momento per riconquistare la Sicilia. Nel

 970 Auripione Grifeo venne in Sicilia, fece strage dei Barbari e li cacciò da tutta la Val di Noto.

[2] Tale nucleo in seguito iniziò a crescere e a spostarsi dalle pendici della collina verso la parte più alta, proprio dove sorgevano le torri.